Elezioni Usa 2016: Donald Trump in netta rimonta

Le elezioni Usa 2016 sono ormai all’orizzonte: nella giornata dell’8 novembre gli americani che ancora non hanno votato saranno chiamati a farlo per eleggere il successore di Barack Obama alla Casa Bianca, scegliendo tra Donald Trump, simbolo dell’antipolitica e candidato (mal digerito) dei repubblicani, e Hilary Clinton, candidata dei democratici e prima donna a correre per la carica politica più importante di tutti gli Stati Uniti d’America.

La campagna elettorale fin dalle primarie dei due partiti è stata serrata e piena di colpi bassi, cosa che ha fatto arrivare gli analisti politici a definirla come la peggiore campagna elettorale che la storia del paese abbia mai avuto.

Al di là di come si è sviluppata la campagna elettorale, l’aspetto fondamentale che emerge dagli ultimi sondaggi è quello di una competizione non ancora decisa: la vittoria di Hilary Clinton, che fino a pochi giorni fa sembrava cosa certa e già scritta anche a causa degli scandali che hanno travolto Donald Trump nel mese di ottobre, non sarebbe più così sicura.

La riapertura dell’emailgate mina le sicurezze di Hilary Clinton

I primi sondaggi effettuati dopo la notizia della riapertura delle indagini dell’FBI sulle email di Hilary Clinton sorridono decisamente al candidato repubblicano, che vede possibile una clamorosa rimonta a pochi giorni dall’election day.

Se è vero che, stando al sondaggio condotto dal Washington Post in collaborazione con la ABC, che il 63% dell’elettorato non ritiene di cambiare quella che è la propria scelta inerentemente a chi votare alle elezioni Usa 2016, vi è però un dato che fa tremare i democratici e Hilary Clinton: il vantaggio di quasi 8 punti a livello nazionale è praticamente sparito, visto che al momento la Clinton potrebbe contare sul 46% dei voti a livello nazionale, con un vantaggio ormai risicatissimo su Donald Trump, che al momento si attesterebbe soltanto un punto sotto.

La Florida torna decisamente in bilico

Ma quello che deve mettere davvero in allarme i democratici è il dato relativo ad uno dei cosiddetti Swing State e precisamente quello della Florida. Gli ultimi sondaggi di queste elezioni Usa 2016 vedono Donald Trump in recupero anche qui, avendo recuperato a tal punto da attestarsi ad un solo punto dalla candidata democratica.

Gli analisti sono concordi nel ritenere che se Trump dovesse vincere in Florida la partita per la Casa Bianca sarebbe tutto tranne che chiusa come pareva fino ad una decina di giorni fa. Ed è anche per questo che lo staff di Hilary Clinton sembra aver deciso di concentrare i propri sforzi in Florida, dove sembra ormai quasi certo si potrebbe decidere l’esito di un voto che è sul filo di lana.

Il cosiddetto “early vote” sorride a Hilary Clinton

L’unico dato che al momento fa sorridere la candidata democratica in queste elezioni Usa 2016 è quello relativo agli elettori che hanno già espresso il proprio voto: i dati infatti indicano come la Clinton sia in vantaggio di quasi venti punti percentuali: 54% contro 37%.

Tuttavia vi è anche il rovescio della medaglia, perchè i sondaggi relativi a chi deve ancora recarsi alle urne e lo farà al massimo nella giornata dell’8 novembre, vedono Trump nettamente avanti: il miliardario della Grande Mela avrebbe il 51% dei voti contro il 42% di Hilary Clinton.

Tutti questi numeri confermano quello che si è sempre detto fin dall’inizio della corsa alla Casa Bianca, ovvero che queste elezioni Usa 2016 sono e saranno tra le più incerte dell’ultimo mezzo secolo almeno.

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