Perchè guardare The Walking Dead?

TWD

Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda l’attesa per la nuova stagione di The Walking Dead, una delle serie televisive che nel giro di pochissimi anni si è guadagnata sul campo i galloni di fenomeno cult e in grado di segnare il confine tra un prima e un dopo nel mondo delle serie televisive. La settima stagione si prospetta un successo planetario come le precedenti e gli sviluppi della trama promettono di far discutere a lungo i fan, altro aspetto non secondario da cui si comprende se una serie ha successo o meno.

Tuttavia, pur essendo in modo indiscutibile davanti ad un fenomeno di culto che ha pochi precedenti negli ultimi 20 anni almeno, questa serie continua a non essere apprezzata da una parte del pubblico che abitualmente segue i prodotti del piccolo schermo.

Questo risulta molto strano se si pensa che sono tanti i motivi per cui The Walking Dead meriterebbe di essere tra le proprie serie preferite. Eccone alcuni.

I dialoghi

I dialoghi sono uno dei primi aspetti da cui si comprende che The Walking Dead non è una serie splatter come ce ne sono tante e che concettualmente ci si trova davanti a qualcosa di molto diverso da una storia dove tutto si riduce a delle persone che ogni tanto vengono attaccate da degli zombie e che scappano in attesa di trovare il prossimo morto vivente.

Ebbene, dai dialoghi si comprende come The Walking Dead non sia niente di tutto questo e come la serie sia capace di mostrare cosa si potrebbe diventare di fronte ad una situazione come la fine del mondo come lo si è conosciuto fino ad oggi.

I costumi e il trucco

Può sembrare un aspetto secondario, ma fondamentale in una serie tv di questo tipo sono i costumi e il trucco di scena, perchè basta il minimo errore per rendere tutto non credibile.

Ebbene, in The Walking Dead non c’è uno zombie, nemmeno quello che rimane in scena per solo un minuto in tutta la serie, che non sia perfetto nella parte, ovvero che non sembri proprio un morto vivente. Stesso discorso per quanto riguarda i costumi di scena dei protagonisti, i quali sono perfettamente compatibili con quelli di persone che da anni combattono per la sopravvivenza in un mondo post-apocalittico.

Il sadismo degli sceneggiatori della serie

Il termine sadismo è sicuramente molto forte, ma esprime in modo perfetto la sensazione che tutti i fan provano guardando questa serie, dove gli sceneggiatori mettono lo spettatore sempre davanti a scelte per lo sviluppo della trama che creano polemica e divisione.

Tuttavia il fatto che nessun protagonista di questo show si possa dire immune dalla possibilità di essere “eliminato” tramite una scelta di sceneggiatura, fornisce alla storia raccontata ancora più realismo.

Daryl Dixon e Rick Grimes

I personaggi che hanno reso The Walking Dead quello che è, ovvero lo show più seguito e analizzato di questi ultimi anni, sono davvero tanti, perchè questa serie tv è definibile assolutamente come corale.

Tuttavia vi sono due personaggi che spiccano su tutti gli altri e sono quelli di Daryl e di Rick, che inizialmente agli antipodi si ritroveranno con il passare del tempo ad avere un rapporto sempre più stretto e a divenire i leader riconosciuti del gruppo di sopravvissuti che prova a trovare un senso ad una vita in un modo devastato come quello di The Walking Dead.

Le location

Si è detto che in serie come The Walking Dead sono importantissimi elementi come il trucco di scena e i costumi. Stesso livello di importanza hanno le location in cui si svolge la vicenda narrata.

Le città devastate dall’apocalisse zombie e ormai veri e propri cimiteri di cemento dove si muove un’umanità dolente e disposta a tutto pur di sopravvivere. Strade ormai invase dalla vegetazione e lontano ricordo di quel che erano nell’epoca precedente, quella della modernità. Grandi riprese dei paesaggi sconfinati che solo l’America sa offrire. Tutto questo è presente in The Walking Dead e costituisce senza ombra di dubbio un punto in più a suo favore.

L’evoluzione dei personaggi

In serie come The Walking Dead il rischio che i personaggi rimangano piatti e non si evolvano mai, rimanendo incastrati nel canovaccio narrativo dello “scappa dagli zombie” e nello stereotipo dell’uomo comune che si trasforma in superuomo, risultava ovviamente elevato.

Tutto questo però non è accaduto e il merito è sena dubbio degli sceneggiatori, i quali pur con qualche caduta, fisiologica in un prodotto di lungo corso, sono stati capaci puntata dopo puntata di far evolvere i personaggi della serie in modo credibile rispetto ad una situazione come quella che sta alla base della serie.

Il fulcro del racconto

Si è detto che non bisogna assolutamente aspettarsi una serie dove tutto si riduce ad alcune persone che di tanto in tanto si imbattono in uno zombie, che eliminano senza problemi per poi aspettare il prossimo.

No, The Walking Dead è qualcosa di decisamente antitetico a quanto descritto, perchè il fulcro del racconto è l’umanità e il suo trasformarsi in situazioni estreme e difficili.

I latini dicevano homo homini lupus e questa serie porta proprio questo detto latino al centro della serie, perchè quella che vedremo da un certo punto in poi è una lotta tra umani in carne e ossa, con gli zombie quasi messi in disparte, lasciati come contorno della serie, ma ovviamente pronti a rientrare in scena da un momento all’altro, perchè si tratta pur sempre di una serie sugli zombie.

Fonte: NowTV The Walking Dead

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TrackBack URL

http://www.naturaexplorer.it/intrattenimento/perche-guardare-the-walking-dead.php/trackback

PAGE TOP